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Farmacia AXA Madonnetta - Illuminati con l'omeopatiaIlluminati con l'omeopatia

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Illuminati con l'omeopatia
A prescindere di dove si posizioni l'accento sulla prima parola del titolo il significato non muta in maniera poi tanto sostanziale. Nella società odierna abbiamo l'obbligo a perseguire regole e attenzioni molto critiche su quello che ci circonda, su quello che introduciamo in termini di alimenti e soprattutto farmaci.

In Italia non abbiamo la stessa attenzione che altri paesi europei rivolgono all'ambiente determinando con le nostre distrazioni un inquinamento via via sempre più grave e profondo tale da determinare problemi seri nelle generazioni che seguiranno.

Veniamo a conoscenza di metodiche industriali riversate negli alimenti che ne determinano una depauperazione di quelli che sono il contenuto vitaminico-minerale-proteico ottenendo come risultato il peggioramento della qualità del cibo introdotto in misura maggiore di quanto avveniva nelle generazioni passate. Inoltre, spesso, dalla stessa industria dell'alimentazione, ci giungono informazioni falsate di quello che necessita realmente al nostro organismo per mantenerlo in un stato di efficienza.

Poi subentrano i medicinali e la troppa frequenza con la quale oggi ne facciamo uso. Stiamo ereditando, da altri paesi più industrializzati di noi, abitudini che non ci sono mai appartenute. Oggi si ricorre molto più di pochi anni fa a cure che il nostro organismo poi si trova a gestire con un accumulo di scorie nel tessuto mesenchimale. La matrice rappresenta il continuum tra cellula e cellula, la troviamo nell'epidermide, nel derma, nel fegato, in qualsiasi tessuto è una rete di sostegno. In questo tessuto sono presenti i macrofagi, le cellule più grosse dell'organismo, i nostri spazzini che lo puliscono dopo ogni invasione di materiale tossico. Quando questo sistema viene messo a dura prova ecco che la matrice extracellulare vira da uno strato di sol (solubile) ad uno di gel (gelificata), questa situazione patologica è facilmente osservabile nella pannicolopatia edemato fibrosa (cellulite), dove i messaggi di tipo immunitario, ormonale ed enzimatico stentano a passare da una cellala e l'altra determinando un intorbidimento del sistema in generale.

La migrazione dello stato della materia dipende anche dal pH che si trova a mutare di conseguenza andando a valori maggiormente acidi. La nostra alimentazione dovrebbe cambiare di conseguenza verso alimenti biologicamente sani come frutta e verdura cruda e di stagione che fornirebbero basi necessarie a ribilanciare il valore alterato del pH. Purtroppo la società di oggi ci invita a consumare alimenti sempre più acidificanti e tra questi vengono annoverati tutti quelli voluttuari (latte, latticini, yogurth, carboidrati, zuccheri semplici, e lieviti) e quelli maggiormente manipolati dall'industria alimentare perchè particolarmente ricchi in coloranti, conservanti, stabilizzanti etc i cosiddetti E.... Quindi il nostro povero organismo deve bilanciare il valore del pH attraverso i sistemi tampone presenti dove il più importante è quello respiratorio con una aumentata eliminazione di CO2 attraverso la nostra ventilazione polmonare, ma ove questo non fosse sufficiente arriva il sequestro del Ca dalle ossa con aumento di rischio di osteoporosi nonostante l'abuso fatto di latticini.


Allora che fare?

Sicuramente il primo passo è da effettuare in una maggiore attenzione in ciò che quotidianamente introduciamo ricordando puntualmente che avremmo il dovere di introdurre alimenti sani secondo ciò che ci tramanda la medicina tradizionale cinese che afferma di osservare la vitalità intrinseca di di ogni alimento. La qualità dell'alimento è più elevata in rapporto alla freschezza, all'epoca della raccolta ed alla zona della raccolta che dovrebbe essere quanto più prossima all'individuo che lo consuma. La buona regola che potrebbe essere sufficiente rispettare è quella di moderare l'introduzione in carboidrati semplici o complessi dal momento che in Occidente dopo i 40/50 anni c'è frequentemente un aumento del tasso glicemico nel sangue con un rischio di insufficienza pancreatica.

Infine la salute andrebbe vista sotto una diversa angolatura che osservi la stessa come una esperienza di benessere risultante da un equilibrio dinamico, fisico, biologico e psicologico e per il mantenimento di essa sarebbe utile che oggi con l'elevato grado di cultura raggiunto si potessero integrare tutte le scienze mediche a noi giunte per isolare e trattare ogni singolo individuo per arrivare al fine ultimo che deve necessariamente corrispondere al wellness.

Probabilmente il segreto per vivere meglio e più a lungo sta nell'ovvio. Imparare a rispettare ciò che ci circonda e soprattutto rispettarci anche attraverso una scelta di cura più consapevole e dotta che aspiri a riportare in equilibrio un sistema che manda segnali di sofferenza quando questi risultino ancora facilmente modificabili.